La mattina prima sono stata ricoverata per l'induzione (visto che questo piccoletto non aveva voglia di uscire) e la sera alle 23 ho rotto le acque. Da lì i dolori si sono fatti sempre più forti e alle 3 di notte mi hanno portato in sala parto, dove sono rimasta sola fino alle 9 del mattino. In questo lasso di tempo - e di dolori che non pensavo di poter provare - ho implorato dottori e ostetriche per farmi l'epidurale. Non ce la facevo più!
Stefano è entrato in sala parto con tanto di camice e calzari proprio subito dopo la prima somministrazione di epidurale. Non mi sembrava vero! Ho iniziato a stare subito meglio, i dolori sono diventati sopportabili e questo mi ha permesso di arrivare alla fine con un po' più di forze.
Stefano è stato con me fino alla fine! Anche se avevamo deciso di comune accordo che nel momento finale sarebbe uscito dalla sala parto, adesso sono molto contenta che mi sia rimasto accanto. Averlo vicino, sentire la sua voce e la sua mano accarezzarmi la testa mi ha dato la forza necessaria per dare alla luce questa splendida creatura. E questa esperienza mi ha fatto capire che sono molto più forte di quello che pensavo!
E subito dopo aver partorito, l'ostetrica ha dato Leonardo in braccio a Stefano. Quella è un'immagine speciale che non dimenticherò mai!
Credevo che l'amore si dovesse dividere in questi casi: un po' per l'uomo che ti sta accanto e un po' per il figlio che hai messo al mondo. Invece ho scoperto che l'amore non si divide mai, anzi, si moltiplica. Amo Stefano ancora di più perché mi ha fatto un bellissimo regalo: Leonardo.
Spero che questo nuovo componente della famiglia ci unisca e rafforzi il nostro legame e spero che riuscirò a rendere felice Stefano e a coccolarlo e a prendermi cura di lui come e più di prima, anche se la notte dormiremo un po' meno. Cercherò di ritagliare sempre momenti solo nostri, di dedicarci spazi solo per noi e farò di tutto per non perderci di vista.
Ce la farò? Ce la faremo? Io credo e spero di sì, con un po' di impegno, standoci vicini, parlandoci e ascoltandoci sempre.
Per adesso Leo è a casa da soli due giorni e non abbiamo ancora capito bene come gestire tempi e spazi, ma siamo bravi, ci stiamo impegnando insieme e sono convinta che potremo essere ottimi genitori: senza nemmeno accorgercene diventerà grande e ci ripagherà di tutte le nostre fatiche!
Ripercorro quel giorno a distanza di un mesetto, Dio che ansia! Aspettare lì fuori la sala parto...
RispondiEliminaMille pensieri passavano per la mente, soffrirà molto valeria ? Il bimbo stà bene, ecc.
Poi in mezzo a tanto silenzio ho sentito un pianto forte di neonato e subito dopo Stefano ci chiama al cellulare dicendo che Leo era nato!
Che emozione! Che felicità!
Eccomi, solo il fatto che scrivo dopo 2 mesi dalla nascita del piccoletto già la dice tutta su come sia cambiata la gestione del tempo!
RispondiEliminaRileggere il riassunto della nascita mi fa riprovare le stesse emozioni vissute!
Mamma mia che agitazione!!! Sono contento di aver scelto di rimanere e entrambi ringraziamo l'ostetrica Lara (mi sembra) che con una semplicità e serenità incredibili ci ha convinti. Saranno immagini e suoni che rimarranno indelebili nella mia mente!! Ora inizia il vero lavoro, quello del genitore!! Forzaaaaa