E' passato più di un mese dall'ultima volta che ho scritto. Ma il tempo è sempre poco, e tra Leo e il lavoro ne rimane sempre meno per fare tutte quelle cose che prima facevo in tranquillità (cioè dormire, mangiare, vedere un film, leggere un libro, navigare in Internet, andare a fare shopping, uscire a cena fuori, ecc..).
Leo è cambiato tanto, in questo ultimo mese abbiamo parecchi problemi nel farlo dormire. Mentre fino a qualche settimana fa di notte (almeno di notte!) dormiva tranquillo e si svegliava solo per mangiare (e lo faceva dormendo, perciò finita la pappa tornava subito nel mondo dei sogni), da un po' di tempo a questa parte ci sta facendo disperare.
Anche stanotte come quelle precedenti si è svegliato un sacco di volte! A nanna alle 23.00, poi sveglia a mezzanotte, poi all'una e mezza, poi alle 2.30, poi alle 3.30. A quel punto, visto che appena preso in braccio si addormentava quasi all'istante, mi è venuta l'insana idea di dormire con lui appeso alla spalla.
Cosa non si fa per riuscire a dormire più di un'ora di fila! La disperazione a volte ti porta a scegliere compromessi allucinanti.
Così abbiamo dormito (si fa per dire... LUI dormiva, io al massimo riposavo) insieme sulla poltrona in soggiorno fino alle 4.30 del mattino.
A quel punto sono tornata in camera e l'ho rimesso nel lettino e - grazie a Dio - non si è sentito fino alle 7.30 di stamattina.
Ma perché si sveglia così spesso?
Non ha fame, perché se lo attacco mi usa da ciuccio per addormentarsi, quindi forse ha freddo? O forse ha caldo? Ha male alla pancia? Di scuse ne possiamo trovare tante, ma una soluzione ancora non ce l'abbiamo.
Vero è che in questo periodo ci sono stati tanti cambiamenti: i due dentini che sono usciti, l'inizio dello svezzamento... ma la domanda è sempre la stessa: perché finora ha sempre dormito e ora non dorme più?
Sta diventando difficile gestirlo, perché io e Stefano siamo sempre più stanchi. E io che poi sono a casa con lui tutto il giorno divento irritabile e intrattabile e al più piccolo lamento scatto e mi innervosisco. Ma la mancanza di sonno si fa sentire purtroppo e non riesco più a recuperare né a rilassarmi e a godermi con lui i nostri momenti e la nostra giornata.
Però siamo sfiniti!
Ieri sera siamo andati a mangiare la pizza a casa di Luisa, che è una ragazza che ha frequentato con me il costo pre-parto. Insieme a noi c'era anche Laura (e la figlia Lucia) e Debora (con la figlia Benedetta).
Giulia, che è la bambina di Luisa, è stata portata in camera da letto alle 9.00 e messa nel lettino ancora sveglia. Hanno acceso il carillon, fatto una carezza e chiuso la porta, e chi s'è visto s'è visto. La bambina dopo circa 15 minuti dormiva beata senza fare un lamento.
Quando ho chiesto a Luisa come cavolo faceva mi ha detto: "Va fatta piangere. Lei ha pianto per 4 sere di fila anche 40 minuti, ma io ho resistito, non l'ho presa mai in braccio, solo carillon e una carezza, poi uscivo dalla stanza. Se continuava a piangere aspettavo anche 20 minuti prima di tornare in camera, ma non la prendevo comunque in braccio, solo carezze e carillon. La quinta sera si è rassegnata e ora sa che quando la metto nel lettino deve dormire, ha imparato a non piangere, così io mi rilasso e mi godo la serata".
Se devo essere sincera ho provato tanta invidia. Io e Stefano ormai la sera non viviamo più. Ceniamo, e poi si inizia la trafila per farlo dormire, che comunque non si conclude mai prima delle 22.30-23.00. Praticamente è da quando ho partorito che non vedo un film dopo le 21.00 o leggo un libro.
Però poi, pensandoci a mente fredda stanotte (avevo tempo, visto che non dormivo!), ho capito che non vorrei provare con Leo un metodo del genere.
Oltretutto abbiamo notato che la figlia di Luisa è una bambina molto calma, che non si distrae molto con l'ambiente che le è attorno, che non si gira ancora a pancia in giù, che non gioca con i suoi piedi. Insomma, mi è sembrata una bambina un po' meno sveglia (se così vogliamo dire) rispetto a Leo, che invece è curioso di conoscere e sembra quasi non voglia perdere tempo a dormire, visto che ha così tante cose da imparare.
Quindi mi chiedo: meglio una mamma serena con un bambino rassegnato o una mamma un po' stanca e un bambino sereno? Non è forse compito della mamma ascoltare i bisogni del proprio piccolo, invece di metterli al secondo posto rispetto a qualcosa d'altro, anche fosse un film in prima TV?
Lasciando stare il fatto che risolverei il problema dell'addormentamento, magari continuerebbe comunque a svegliarsi 10 volte per notte, e così saremmo genitori stanchi di un bambino rassegnato.
Ho sempre pensato che il pianto di un bambino è un segnale di disagio che va ascoltato, non ignorato. E credo che se lui continui a svegliarsi nel cuore della notte evidentemente ha qualcosa che non lo fa dormire sereno (con la conseguenza che, di giorno, anche lui è stanco morto!).
Insomma, non vorrei cedere alla stanchezza e adottare metodi che gli causerebbero "problemi" in futuro. Non voglio che un giorno Leo pensi che piangere non serve a niente, perché tanto nessuno arriverà se non dopo mezz'ora per fargli una carezza, accendere un carillon e richiudere la porta. Non voglio che si rassegni nel chiedere il nostro sostegno.
Ma quando riprenderemo a dormire, non dico tanto, ma 3-4 ore di fila?...

Leo è un bambino curioso, simpatico e che vuole partecipare attivamente con ciò che accade all'esterno, questo mi piace, certo se permettesse di piu' a mamma e papà di riposare...questo però dipende dalle regole che ogni genitore vuole applicare, chi preferisce farlo piangere e chi no, non c'è una verità assoluta o un metodo miracoloso, dipende da tanti fattori ed ogni genitore trova il sistema piu' adatto per se e per il bambino.
RispondiEliminaPosso dire da aprte mia che non mi piacciono i bambini rassegnati, mi piacciono i bambini svegli ed anche quelli tranquilli!
Leo lo adoro!